Ti vedevo crescere.
Avrei voluto pian piano consegnarti l’universo del sapere e del saper fare.
Ti vedevo osservare, assorbire, immagazzinare, e capivo la tua voglia di fare.
Ti spiegavo che bisogna imparare, e che le mani, assieme alle idee, servono a fare.
Volevo farti capire che avevi nelle mani tutto lo spazio e tutto il tempo, cioè la chiave per fare.
Adesso hai una piccola valigia piena di idee, di sogni, di emozioni: tuffatici dentro.
Trafiggila tu, quella valigia, non lasciare che si bruci e si consumi da sola, abbandonata nello spazio e nel tempo.
Hai ancora il tempo dalla tua parte, per fare, prima che ci sia spazio soltanto per ricordi, nostalgie, recriminazioni e bilanci.
E non so ancora se augurarti di scoprire, un giorno, che il tempo dei bilanci arriva sempre.

 

 

 

 

 

 

 


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