LO ZEN E LA POLAROID ART
La “Polafotografia” e’ un mezzo espressivo che oggi permette
di sfuggire alla logica elettronica delle fotocamere digitali ( nei confronti
delle quali non abbiamo assolutamente preconcetti), e che ci restituisce il
senso di una “costruzione additiva” dell’immagine.
Riteniamo che il fine ultimo di un fotografo debba essere l’ IMMAGINE,
in qualsiasi modo realizzata, purche’ intesa come prodotto espressivo
e comunicativo.
Ben vengano allora sensori, display e schede di memoria, photoshop e company,
e mai diremo addio alle vecchie emulsioni, mai rinunceremo a sniffare l’aroma
proveniente da un “rullino” appena aperto.
Altrettanto ci ammalia la magia della fotografia“
istantanea”, non come ricordo delle pola scattate nell’infanzia
con il regalo per la prima comunione, bensi’ come affinamento della
tecnica espressiva e come dimostrazione della nostra superiorita’ di
fotografi “pensanti” nei confronti di un tipo di pellicola che
ingiustamente e’ ritenuta dai piu’ appunto : “cosa per bambini”.

E gia’, perche’ proprio pensando, e liberando la fantasia, dalle
polaroid si ottiene tanto di piu’ che un semplice quadratino colorato
inteso come “foto-ricordo” !
Esistono tanti tipi di pellicole istantanee, e lungi dal voler pubblicizzare
il marchio, vogliamo sostenere che esse rappresentano una sfida all’espressivita’
di un fotografo.
Una polaroid si puo’ infatti manipolare, sbucciare, se ne puo’
trasferire l’immagine ancora in via di sviluppo su altro supporto, si
puo’ trasferire l’intera emulsione con l’immagine definitiva
anche stavolta su vari supporti..
Cio’ che rimane alla fine di ogni procedimento di trasformazione-manipolazione
di una polaroid e’ pero’ sempre l’immagine “vista”
al momento dello scatto, che in se’ contiene tanti suggestivi stimoli
interpretativi; possiamo quindi concludere che nessuna immagine potra’
mai invecchiare, ma solo trasformarsi in relazione a sopravvenute “alterazioni”
della sfera emotiva ed espressiva del fotografo.

Lavorare in Polaroid è un divertimento “multilivello”.
La ripresa ha meno pastoie tecniche pur essendo uguale a quella che si realizza
quando si fotografa con il 35 mm. ( ma bisogna imparare ad ingannare la pola-fotocamera,
ad asservirla ai nostri intendimenti : esistono vari vecchi modelli di fotocamere
polaroid, fornite di funzioni sofisticate ma all’insegna dell’automatismo,
che vanno eluse ovvero esaltate appunto sfruttandone le potenzialita’
creative). Seguono la manipolazione, non indispensabile ovviamente, delle
immagini ottenute, e la creazione eventuale di un collage o di un montaggio
assemblando più pola per esprimere qualche cosa che il singolo fotogramma
da solo non può.






DALL'ALTO IN BASSO :
" LE BAMBOLE IRRIVERENTI " - " L'INDIFFERENZA " - " MIMETISMO ANIMALE "
" OMAGGIO A GALIMBERTI " - " OMAGGIO A MODIGLIANI " - " L'ACCADEMIA " -
" LA REALTA' FRAMMENTATA " - " ORWELL 2084 "
L'acquisizione allo scanner e un’aggiustatina con programmi di fotoritocco,
senza alterare granchè di sostanziale, ci permettono di ottenere un
file che si presta ad un moderato ingrandimento. E parliamo di ingrandimento
su carta chimica, come oggi è possibile con le nuove tecnologie.
Manipolare è dunque alterare la realtà dell’attimo fuggente
immortalato sulla pellicola istantanea, per farle acquisire quelle caratteristiche
che abbiamo colto non solo con l’occhio, ma anche con la testa, con
le emozioni momentanee, con i nostri sensi, e questa alterazione, secondo
noi in meglio dal punto di vista espressivo, possiamo ottenerla proprio mentre
la pellicola pola si autosviluppa, viene alla luce timidamente senza sapere
ciò che l’attende.
E il viaggio dell’immagine primordiale che l’obiettivo della nostra
Polaroid ha inizialmente fissato può essere dunque ancora più
lungo…..un viaggio nel cuore dello ying-yiang, la ricerca continua dell’illuminazione
folgorante, della scoperta del se’ e del mondo attorno a noi…….


"Il granaio é bruciato,
adesso
posso vedere la luna."
( Masahide )
MANIPOLAZIONI
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Ci piace precisare un pò di cose. La “Polaroid Art “ (
il termine è entrato nell’uso corrente per indicare tutti i cincischiamenti
possibili con le Pola, ma l’arte è cosa per Artisti, noi ci divertiamo
soltanto ) è praticata da tempo, basta cercare “Polaroid”
su un motore per trovare centinaia di siti dove si vedono cose veramente artistiche,
belle e strabilianti.
Dal punto di vista tecnico diremo che le pellicola istantanee sono ancora
in vendita, mentre molti modelli di fotocamere che le possono sfruttare non
lo sono piu’. Tuttavia si possono trovare di seconda mano nelle aste
on-line La macchina più economica tuttora in commercio risponde alla
bisogna egregiamente, solo chi raggiunge capacità di manipolazione,
ed ha sperimentato tanto, può sentire l’esigenza di servirsi
di pellicole diverse, perché ogni macchina ha la sua, con le dovute
differenze di resa dei colori e con risposta differente alla manipolazione.
Ribadiamo che usare una Polaroid in casa o in esterni, sapendo quello che se ne può ottenere, è un livello di libertà espressiva bellissimo, soprattutto ci dà quel senso di immediatezza con l’attimo fuggente che non necessita di passaggi fino all’immagine finale: non bisogna terminare la pellicola, non andare dal fotonegoziante per sviluppo e stampa, e non affliggersi per i fatidici inevitabili errori come teste tagliate, colori falsati, ecc. Inoltre , se si ha un’idea per esprimere e/o comunicare qualche nostra sensazione o emozione o pensiero, possiamo intervenire manualmente, immediatamente, in maniera istintiva, sull’immagine, non in maniera ragionata o elaborata nel tempo come potremmo ottenere col computer.
COLLAGES
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" AMARCORD" , " ASPETTANDO LUNE PIENE " , " A VOLTE RITORNANO "

" L' ATTESA "
Ci chiedono
sovente perche’ in lingua anglosassone, su siti, riviste e libri, ci
si esprima in termini di “ ALTERED POLAROID PHOTOGRAPHY “ ; la
risposta e’ che la manipolazione, di cui abbiamo visto esempi, altera
effettivamente la consistenza materica e cromatica del referente reale, cosi’
come alterato, modificato, rivissuto, reinterpretato e’ il risultato
finale rispetto lo scatto iniziale.
Altra storia, da verificare cammin facendo, cioe’ con lo scambio di
impressioni e di commenti, come ci auguriamo si possa verificare su questo
sito, e’ riuscire a trasmettere emotivamente, a chi guarda le pola manipolate,
una sensazione “alterata”, trascinandolo nella stessa dimensione
creativa.
CONCLUSIONI
La “contaminazione” risultante da manipolazione, impianto di collages
e montaggi, nonche’ l’ elaborazione al computer ( non certo per
alterare l’originale, ma per consentirci stampe di dimensioni adeguate
ad una mostra) e’ in fin dei conti un “TRIP”, un viaggio,
una suggestione che può diventare una droga, senza effetti collaterali,
tranne un alleggerimento costante del nostro portafogli (le pellicole Polaroid
COSTANO!!!!! ).
Ecco altre pola :

" OMAGGIO A MAN RAY "
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" MAN RAY E L'ARTE "

" PIAZZA LOLLI "


RAYOGRAPHS

" WAR GAMES "

" HI WAR "
testo e foto di oratore
