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LA PAGINA DELLE

" EMULIFTS "

 

 

L'esperienza del distacco di emulsione da una polaroid, e suo successivo trasferimento su altra superficie, nasce per gioco, per il gusto di sperimentare una tecnica indaginosa ma che garantisce risultati sorprendenti e istruttivi : dal punto di vista della selezione dell'immagine da sottoporre al processo, e della svolta che impone al linguaggio fotografico dell' operatore.

Fatte le prime prove, acquisita la manualita' necessaria, e messo a punto un protocollo operativo standard, puo' arrivare l' illuminazione, o quello che si spera sia davvero tale : forse con lo stesso spirito che animo' Ugo Mulas nelle sue "verifiche", la fotografia ci appare nella sua essenza zen.

Tutto e' divenire, in continuo ordinato movimento, come la risacca sulla spiaggia che va e viene imperturbabilmente, ostinatamente ripercorre lo stesso cammino, sempre vicina e sempre lontana, sembra partire per poi tornare.

Cosi' le foto nei cassetti , le stampe ordinate o incorniciate, raccolte o sparse, regalate perdute dimenticate, non sono piu'punto finale del nostro fare fotografia : indietro, alla radice del cammino percorso, ci sono i negativi, le matrici della nostra memoria, quegli spezzoni di pellicola che, allo scuro dentro una foto-camera, sono stati testimoni di un attimo infinitesimale di vita nostra e altrui.

Ridare vita a questi negativi, a quegli attimi dimenticati , si puo' e si deve, per trarne la linfa positiva che ci spiega l'essenza del continuo divenire nostro e del resto delle cose conosciute.

Rivivono volti, corpi, atteggiamenti, parole pensieri attimi ore, opere e giorni.

Perche' tutto e' zen, tutto e' divenire.

Anche la fotografia.

Anche la nostra memoria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

testo e foto di oratore

 


 

 

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