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IL GRAN TOUR E GLI ALBUMS FOTOGRAFICI

( GLI ALBORI DEL COLLEZIONISMO )

La neonata fotografia pote' avvantaggiarsi in breve volgere di tempo dei progressi tecnologici indotti dalla rivoluzione industriale : cio' infatti consentiva l'uso di apparecchiature fotografiche sempre piu' maneggevoli e sofisticate, cosi' da indurre i fotografi professionisti a girare il mondo e riprodurne gli aspetti piu' interessanti.

Nasceva quindi l'avventura e il business del " Gran Tour " fotografico, il viaggio verso luoghi e popoli da immortalare in immagini che potessero creare un mercato : sulle tracce del gran tour compiuto sin dal '700 dagli studiosi ed intellettuali europei, che avevano affidato al racconto ed alla litografia le proprie impressioni di viaggio.

Meta preferita era ovviamente l'Italia, riconosciuta culla della civilta', dell'arte e della storia, e ricca di patrimoni archeologici oltre che di bellezze naturali.

Fotografi italiani e stranieri girarono in lungo e in largo la Penisola, portando a compimento un vero censimento urbanistico, monumentale ed artistico.

Nulla sfuggiva al loro obiettivo, tra mille difficolta' di ordine logistico, come il reperimento delle sedi piu' idonee alle riprese, nonche' tecnico, come la necessita' di apportare modifiche alle attrezzature pur di ottenere l'inquadratura opportuna. Successivamente alla ripresa, l'immagine spesso veniva sottoposta ad un lavoro di post-produzione, cioe' opportunamente acquerellata per renderla piu' aderente alla realta' e piu' appetibile dagli eventuali compratori.

 

Frith, Sommer, Brogi, Naya, Alinari, Salviati, Van Lint le firme di piu' facile riscontro ; ma spesso le immagini circolavano anonime, stante la crescente richiesta e quindi la necessita' di stamparne piu' copie.

Il turista in visita in una citta' straniera , o il forestiero di passaggio, acquistavano come ricordo del viaggio le foto che ritraevano le attrazioni locali, come piu' tardi avvenne per le cartoline illustrate, e quindi ben presto nasceva la moda del collezionismo fotografico, inteso come piccola raccolta enciclopedica ad uso familiare, ovvero piu' semplicemente come testimonianza e memoria dei viaggi effettuati.

Oggi queste antiche foto rappresentano a maggior ragione memoria e documento del nostro passato.

E' raro, ma sopratutto costoso per un amatore collezionista, reperire un album dell'epoca integro e in buono stato di conservazione : piu' spesso purtroppo gli album vengono smembrati da rigattieri improvvisati e da antiquari, ormai smaliziati ed abili ad aumentare ed accelerare i guadagni vendendo i fogli singoli .

Presentiamo a titolo illustrativo alcune foto d'epoca :


veduta di Venezia, acquerellata; a pie' pagina dell'album, sotto la fotografia, l'indicazione topografica in lingua straniera : possiamo supporre che le foto dell'album fossero state acquistate direttamente all'estero, come raccolta di immagini di luoghi celebri, ovvero durante un viaggio in Italia


idem ; e' evidente una deformazione prospettica, verosimilmente imputabile al limite tecnico dell'attrezzatura utilizzata


S. Marco


Torre dell' Orologio


Ponte dei Sospiri


veduta di Roma, Arco di Costantino

il particolare mostra la firma di Brogi timbrata a secco sulla stampa


veduta panoramica di Roma

il particolare evidenzia anche qui il classico timbro a secco di Frith


Duomo di Milano


Torre di Pisa, diVan Lint


Grotta Azzurra, Capri ( Sommer )

verosimile intervento sul negativo e sicuramente sulla stampa


A Palermo un nome di prestigio fu quello di G. Incorpora :

 

 

Molo e Monte Pellegrino


 

 

Porta Nuova


 

 

Quattro Canti


 

 

Monte Pellegrino


 

 

Villa Sofia

 


 

Opere d'arte come dipinti e sculture vennero a far parte dell' "immaginario " del Gran Tour :

Madonna del Gagini ( Incorpora )


 

 

Foglio di album con immagini paesaggistiche e cdv illustranti costumi tradizionali di alcuni cantoni svizzeri : indice che l' interesse collezionistico era rivolto non solo agli aspetti turistici ma anche a quelli antropologici e culturali

 


...anche i paesi esotici erano meta di avventurosi fotografi, e il collezionista poteva finalmente avere un'idea precisa di tradizioni e costumi lontanissimi da quelli europei

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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